Un patrimonio di oltre 60 parcelle vitate in Abruzzo

Il territorio abruzzese è molto vario: un paesaggio aspro, talvolta selvatico, che digrada rapidamente dalla montagna alle colline sino all’Adriatico. L’intuizione di Gianni Masciarelli e del suo team tecnico è stata identificare gli appezzamenti le cui caratteristiche pedoclimatiche fossero capaci di esaltare il carattere di ogni singolo vitigno prodotto, autoctono o internazionale.

Le Tenute

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Partendo da sud, nella parte più interna della provincia di Chieti, le colline si estendono tra il mare Adriatico e il massiccio della Majella (fino a 2.700 mt s.l.m.), elementi che influenzano profondamente il clima. In estate la temperatura può variare di 15 gradi tra il giorno e la notte, offrendo un microclima generalmente più freddo, rispetto al resto della provincia. Il terreno è caratterizzato da un forte contenuto calcareo; numerosi fiumi e torrenti creano una grande varietà di microclimi e nicchie ambientali.

In provincia di Pescara, nei vigneti di Loreto Aprutino, le uve godono di uno splendido pendio, a circa 200 metri sul livello del mare, con argilla e suoli limosi e un clima mediterraneo. A metà strada tra il mare ed il ghiacciaio del Calderone, i vigneti sono perennemente al centro di un flusso d’aria che, mitigando le torride giornate estive, consente una maturazione graduale dei tannini. Senza dubbio uno dei migliori terroir di tutto l’Abruzzo, dove i vini acquisiscono profondi aromi, tannini e complessità, senza cadere in un’eccessiva rusticità.

Nella parte settentrionale dell’Abruzzo, la provincia di Teramo è conosciuta come una delle aree migliori per il Montepulciano e abbonda di interessanti terroir, come la famosa città del vino Controguerra e le valli intorno a Teramo. I pendii, generalmente bassi, digradano dolcemente dai piedi del Gran Sasso verso il mare. La vicinanza di quest’ultimo (10-20 km) rende le temperature medie diurne generalmente più calde, mentre i terreni sono prevalentemente argillosi e spesso a tinta rossa. Il Montepulciano qui si arricchisce di note vegetali tipiche del Montepulciano “di mare” (felce, uva spina), grandi tannini e struttura rotonda.

Il territorio della provincia de l’Aquila rappresenta, quasi interamente, la parte montana dell’Abruzzo. È l’unica delle province abruzzesi a non avere sbocchi sul mare e si estende da nord a sud parallelamente alla linea costiera.
È caratterizzata da importanti altipiani di origine lacustre, in corrispondenza dei quali si trovano gli insediamenti antropici più consistenti, stretti dai massicci del Gran Sasso e dei Monti della Laga a nord est, del Sirente-Velino e dei Monti Simbruini, Monti Cantari e Monti Ernici ad ovest, della Majella ad est e dei Monti Marsicani e Monti della Meta a sud.

Abruzzo,
natura unica al mondo

Quando si parla di Abruzzo, non si può che ammirare e sottolineare la bellezza della sua Natura. Ne sono testimonianza i tre (quattro considerando l’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” ) Parchi Nazionali, il vasto Parco Regionale Sirente-Velino e le innumerevoli Riserve e Oasi WWF. Non è quindi per caso che viene definita “Regione verde d’Europa”.

La sua peculiare struttura geo-morfologica, in questo, ha un’importante parte; infatti è sicuramente grazie ad essa che si è potuta sviluppare una tale variabilità di ambienti, dalle inospitali praterie sommitali, alle basse e comode spiagge sabbiose, passando per le dolci colline, i frastagliati calanchi, i boschi secolari (solo per rimanere in ambito terrestre), che rappresentano, senza ombra di dubbio, la principale ragione della ricchezza di biodiversità che caratterizza la regione.